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	<title>Green Archivi - CLIMATERM - Termotecnica &amp; Impiantistica</title>
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		<title>Caldaia ibrida senza unità esterna: come funziona e perché è diversa dai sistemi tradizionali</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 12:11:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni il panorama del riscaldamento residenziale si è evoluto rapidamente, spinto anche dalle direttive europee sull&#8217;efficienza energetica, in particolare dalla Direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive) e dai suoi aggiornamenti. In questo contesto, i sistemi ibridi hanno guadagnato un ruolo di primo piano come soluzione di transizione efficace: combinano una pompa di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://climaterm.eu/caldaia-ibrida-senza-unita-esterna-come-funziona-usi-e-vantaggi/">Caldaia ibrida senza unità esterna: come funziona e perché è diversa dai sistemi tradizionali</a> proviene da <a href="https://climaterm.eu">CLIMATERM - Termotecnica &amp; Impiantistica</a>.</p>
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									<p>Negli ultimi anni il panorama del <strong>riscaldamento residenziale</strong> si è evoluto rapidamente, spinto anche dalle direttive europee sull&#8217;efficienza energetica, in particolare dalla <strong>Direttiva EPBD</strong> (Energy Performance of Buildings Directive) e dai suoi aggiornamenti.</p><p>In questo contesto, i <strong>sistemi ibridi</strong> hanno guadagnato un ruolo di primo piano come soluzione di transizione efficace: combinano una pompa di calore con una caldaia a condensazione, riducendo i consumi e le emissioni senza stravolgere gli impianti esistenti.</p><p>Fino a poco tempo fa, però, chi viveva in un centro storico, in un condominio con vincoli estetici o semplicemente in un appartamento privo di spazio esterno si trovava escluso da questa tecnologia. Il <strong>problema</strong> era sempre lo stesso: la necessità di <strong>installare un&#8217;unità esterna</strong>.</p><p>La <strong>caldaia ibrida senza unità esterna</strong> di Sime, commercializzata con il nome <strong>Hybrid Revolution</strong>, è nata proprio per superare questo limite, portando l&#8217;efficienza ibrida in contesti dove prima era impensabile.</p><h2>Cosa si intende per Caldaia Ibrida senza unità esterna?</h2><p>Un <strong>sistema ibrido convenzionale</strong> è composto da due elementi distinti:</p><ul><li>una pompa di calore con la sua unità esterna, simile a quella di un climatizzatore,</li><li>e una caldaia a condensazione.</li></ul><p>I due apparecchi collaborano per ottimizzare i consumi, ma <strong>richiedono</strong> spazio all&#8217;aperto, installazioni murarie di una certa complessità e, in molti casi, autorizzazioni estetiche o condominiali.</p><p>La <strong>caldaia pompa di calore senza unità esterna</strong> rappresenta un&#8217;evoluzione concettuale di questo approccio: tutta la tecnologia (pompa di calore, caldaia a condensazione, circuito frigorifero e componenti idraulici) è <strong>integrata in un unico apparecchio murale</strong> dalle dimensioni paragonabili a una caldaia ad accumulo tradizionale.</p><p><strong>All&#8217;esterno dell&#8217;edificio non rimane nulla</strong>: l&#8217;unica traccia visibile sono <strong>due griglie a parete di diametro 160 mm</strong>, attraverso cui il sistema aspira e scarica l&#8217;aria necessaria al funzionamento della pompa di calore.</p><p>Questa soluzione non è una semplificazione tecnica, ma il risultato di una <strong>tecnologia brevettata</strong> che richiede un&#8217;ingegnerizzazione molto sofisticata per far lavorare insieme, in uno spazio ridotto, componenti che normalmente occupano ambienti separati.</p><p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone wp-image-5620 size-full" title="Hybrid Revolution Sime -Sistema ibrido compatto senza unità esterna" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/04/Hybrid-Revolution-Sime-Sistema-ibrido-compatto-senza-unita-esterna.jpg" alt="Hybrid Revolution Sime -Sistema ibrido compatto senza unità esterna" width="800" height="533" srcset="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/04/Hybrid-Revolution-Sime-Sistema-ibrido-compatto-senza-unita-esterna.jpg 800w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/04/Hybrid-Revolution-Sime-Sistema-ibrido-compatto-senza-unita-esterna-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><h2>Come funziona la Caldaia Ibrida senza unità esterna</h2><p>Il cuore di <strong>Hybrid Revolution</strong> è una <strong>pompa di calore canalizzata</strong> a tecnologia inverter, completamente integrata nell&#8217;involucro dell&#8217;apparecchio.</p><p>Anziché prelevare l&#8217;aria esterna attraverso un&#8217;unità esterna posizionata fuori dall&#8217;edificio, <strong>il sistema la aspira direttamente tramite un doppio condotto separato passante a parete</strong>: un condotto per l&#8217;aspirazione dell&#8217;aria e uno per lo scarico.</p><p>Questo è il principio tecnico che definisce la categoria della pompa di calore senza motore esterno.</p><h3>Tecnologia e funzionamento</h3><p><strong>Sime</strong> ha sviluppato per questo prodotto una tecnologia a <strong>doppio evaporatore, </strong>soluzione brevettata che permette alla pompa di calore di mantenere un <strong>COP</strong> (Coefficient of Performance, ovvero il rapporto tra energia termica prodotta ed energia elettrica consumata) <strong>pressoché costante</strong> sull&#8217;intero campo di funzionamento.</p><p>Il COP dichiarato è di <strong>3,95</strong> nelle condizioni di prova secondo la norma <strong>UNI EN 14511-1:2022</strong>, il che significa che per ogni unità di energia elettrica consumata il sistema produce circa quattro unità di calore.</p><p><strong>I due evaporatori hanno funzioni distinte e complementari</strong>:</p><ul><li>Il <strong>primo evaporatore</strong> recupera il calore contenuto nell&#8217;aria esterna aspirata attraverso i condotti a parete;</li><li>Il <strong>secondo evaporatore</strong> è posizionato in prossimità dello scarico fumi della caldaia a condensazione e recupera l&#8217;energia residua contenuta nei gas di combustione, raffreddandoli ulteriormente fino a 10 °C, con un beneficio doppio: aumentare l&#8217;efficienza della pompa di calore e migliorare il rendimento della caldaia stessa.</li></ul><p>Il <strong>compressore inverter</strong>, sigillato in una scatola fonoisolante, comprime il gas refrigerante <strong>R290</strong> (propano naturale, con carica inferiore a 150 g) aumentandone la temperatura, che viene poi ceduta all&#8217;acqua dell&#8217;impianto attraverso un condensatore a piastre.</p><p>Il <strong>circuito frigorifero</strong> è precaricato ed ermeticamente sigillato, il che elimina l&#8217;obbligo di <strong>certificazione F-Gas</strong> per chi esegue l&#8217;installazione.</p><p>La gestione ibrida automatica è affidata a un <strong>sistema elettronico evoluto</strong> che decide in ogni momento quale fonte di calore attivare, o se combinarle.</p><p>La <a href="https://climaterm.eu/servizi/pompe-di-calore/" target="_blank" rel="noopener"><strong>pompa di calore</strong></a> opera in via prioritaria fino a una temperatura esterna di <strong>–7 °C</strong>: al di sotto di questa soglia, o nei momenti in cui il fabbisogno termico supera la capacità della sola pompa di calore, interviene in integrazione la <a href="https://climaterm.eu/servizi/sostituzione-caldaie-a-condensazione/" target="_blank" rel="noopener"><strong>caldaia a condensazione</strong></a>, garantendo sempre il <strong>massimo comfort</strong> senza che l&#8217;utente debba gestire nulla manualmente.</p><h3>Silenziosità e comfort acustico</h3><p>Sul fronte acustico, l&#8217;intero mantello dell&#8217;apparecchio è rivestito con <strong>materiali fonoassorbenti</strong>, con particolare cura per il vano della pompa di calore.</p><p>Il risultato è un livello di potenza sonora interna di <strong>40,3 dB(A),</strong> equivalente al lieve ronzio di un frigorifero, che lo rende <strong>più silenzioso</strong> di molte caldaie a gas tradizionali.</p><p>È inoltre disponibile una funzione &#8220;<strong>silent</strong>&#8221; programmabile, pensata per le ore notturne, che <strong>riduce la velocità delle ventole</strong> nei casi in cui i condotti diano su cavedi o ambienti particolarmente sensibili al rumore.</p><p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-5621 size-full" title="Hybrid Revolution Sime - interno" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/04/Hybrid-Revolution-Sime-interno.jpg" alt="Hybrid Revolution Sime - interno" width="800" height="700" srcset="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/04/Hybrid-Revolution-Sime-interno.jpg 800w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/04/Hybrid-Revolution-Sime-interno-300x263.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><h2>Vantaggi concreti rispetto ad altre soluzioni</h2><p>Per capire cosa distingue davvero questo sistema, è utile ragionare su scenari reali piuttosto che elencare caratteristiche in astratto.</p><p>La caldaia con pompa di calore integrata offre <strong>vantaggi specifici e misurabili</strong> rispetto sia alla sola caldaia a condensazione sia ai <strong><a href="https://climaterm.eu/servizi/impianti-ibridi/" target="_blank" rel="noopener">sistemi ibridi</a></strong> con unità esterna.</p><p><strong>Rispetto alla caldaia a condensazione tradizionale</strong>:</p><ul><li><strong>Riduzione dei consumi di gas naturale</strong>, grazie alla quota significativa di energia termica prodotta dalla pompa di calore sfruttando una fonte rinnovabile (aria esterna);</li><li><strong>Miglioramento della classe energetica dell&#8217;edificio fino a due livelli</strong>, con impatto positivo sul valore immobiliare e sull&#8217;allineamento alle normative EPBD;</li><li><strong>Compatibilità con impianti esistenti</strong> a radiatori, ventilconvettori o pavimento radiante: non è necessario sostituire i terminali o riprogettare l&#8217;impianto idraulico.</li></ul><p><strong>Rispetto a un sistema ibrido tradizionale con unità esterna</strong>:</p><ul><li><strong>Nessun ingombro esterno</strong>: niente macchina esterna a parete, nessun impatto visivo sull&#8217;edificio;</li><li><strong>Nessun rumore all&#8217;esterno</strong>: il livello di potenza sonora esterna dichiarato è di 49,8 dB(A), paragonabile al ronzio di un frigorifero, e l&#8217;assenza dell&#8217;unità esterna elimina ogni problema con i vicini o con i regolamenti condominiali;</li><li><strong>Installazione più rapida e senza interventi strutturali rilevanti</strong>: il sistema è monoblocco e sfrutta i collegamenti idraulici esistenti (installazione pin-to-pin);</li><li><strong>Compatibilità con il fotovoltaico</strong>: è presente una funzione di autoconsumo che, in presenza di un impianto fotovoltaico, converte automaticamente l&#8217;energia in eccesso in calore per riscaldamento o acqua sanitaria.</li></ul><h3>Limiti da considerare in fase di sopralluogo</h3><p><strong>Un limite da tenere presente riguarda i vincoli di posa dei condotti aria</strong>: la lunghezza massima del tratto rettilineo per aspirazione e scarico è di 3 m in orizzontale e 4 m in verticale, il che rende necessaria una valutazione puntuale in fase di sopralluogo, soprattutto in case con muri di grande spessore o geometrie particolari.</p><p><img decoding="async" class="alignnone wp-image-5622 size-full" title="Infografica Vantaggi Caldaia Ibrida senza unità esterna" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/04/Infografica-caldaia-ibrida-senza-unita-esterna.jpg" alt="Infografica Vantaggi Caldaia Ibrida senza unità esterna" width="800" height="533" srcset="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/04/Infografica-caldaia-ibrida-senza-unita-esterna.jpg 800w, 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L&#8217;assenza dell&#8217;unità esterna apre scenari installativi prima inaccessibili.</p><p><strong>I contesti dove Hybrid Revolution risulta particolarmente indicata sono:</strong></p><ul><li><strong>Centri storici e edifici sottoposti a vincolo paesaggistico o architettonico</strong>, dove l&#8217;installazione di unità esterne è spesso vietata o soggetta ad autorizzazioni difficilmente ottenibili;</li><li><strong>Condomini con regolamenti restrittivi o facciate condivise</strong>, dove l&#8217;accordo condominiale per posizionare un&#8217;unità esterna può essere un ostacolo insormontabile;</li><li><strong>Appartamenti a piano terra o con cortili interni ristretti</strong>, in cui non vi è spazio fisico sufficiente per posizionare correttamente un&#8217;unità esterna;</li><li><strong>Sostituzioni di vecchie caldaie in abitazioni esistenti</strong>, grazie alla compatibilità pin-to-pin con gli allacci idraulici già presenti e alla compatibilità con tutti i tipi di terminale di impianto.</li></ul><p><strong>Non è invece la scelta ottimale</strong> in edifici con muri di spessore tale da non consentire la posa dei condotti nei limiti previsti, o in abitazioni dove la parete disponibile per i condotti si affaccia su ambienti interni e non verso l&#8217;esterno.</p><p>Prima dell&#8217;acquisto è sempre consigliabile un sopralluogo tecnico con un professionista, per verificare la fattibilità installativa.</p>								</div>
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			>Stai valutando una Caldaia Ibrida senza unità esterna?</h4>						<p
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									<h2>Quanto si risparmia con la Caldaia Ibrida senza unità esterna?</h2><p>Il risparmio energetico di un sistema ibrido dipende da una combinazione di variabili:</p><ul><li>l&#8217;efficienza dell&#8217;edificio,</li><li>il tipo di impianto di distribuzione del calore,</li><li>le abitudini di utilizzo,</li><li>il clima locale,</li><li>e il mix di fonti energetiche attivate.</li></ul><p>Non è corretto dunque parlare di una cifra universale, ma i dati tecnici del prodotto e le stime del produttore consentono di inquadrare ragionevolmente l&#8217;entità del beneficio.</p><p>Secondo la documentazione tecnica Sime, <strong>il risparmio in bolletta rispetto a una caldaia tradizionale può variare indicativamente tra il 25% e il 45%</strong>, <!--StartFragment --><span class="cf0"> in funzione delle caratteristiche dell&#8217;edificio, del tipo di caldaia sostituita e della zona climatica.</span></p><p><!--StartFragment --></p><p class="pf0"><span class="cf0">Il sito ufficiale del prodotto mette a disposizione un <strong>calcolatore basato sul metodo BIN</strong> (metodo di calcolo energetico per fasce di temperatura esterna) che consente di <strong>stimare il risparmio personalizzato</strong> inserendo i propri dati di consumo e la zona climatica di riferimento.</span></p><h3>Come avviene il risparmio energetico</h3><p><!--EndFragment --></p><p>Il meccanismo che rende possibile questo equilibrio è la gestione ibrida automatica: <strong>il sistema attiva sempre la sorgente più efficiente in quel momento</strong>.</p><p>Quando la temperatura esterna è mite, la pompa di calore lavora con COP elevato e il consumo di gas è minimo.</p><p>All&#8217;abbassarsi della temperatura, la caldaia interviene gradualmente, mantenendo il comfort senza mai ricorrere a resistenze elettriche, che sarebbero molto meno efficienti.</p><p>Ulteriore vantaggio economico: <strong>l&#8217;adozione di questo sistema può migliorare la classe energetica dell&#8217;edificio fino a due livelli</strong>, con effetti positivi sia sulla bolletta nel lungo periodo sia sul valore dell&#8217;immobile, in linea con le tendenze di mercato e con le future scadenze previste dalla <strong>Direttiva EPBD</strong>.</p><p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-5630 size-full" title="Risparmio energetico casa" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/04/Risparmio-energetico-casa.jpg" alt="Risparmio energetico casa" width="800" height="533" srcset="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/04/Risparmio-energetico-casa.jpg 800w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/04/Risparmio-energetico-casa-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><h2>Quanto costa un sistema Ibrido di questo tipo?</h2><p>Il costo complessivo di un&#8217;installazione di caldaia pompa di calore senza unità esterna è influenzato da diversi fattori che rendono difficile indicare cifre fisse.</p><p><strong>Tra gli elementi che incidono sul prezzo finale rientrano</strong>:</p><ul><li>le dimensioni e le caratteristiche dell&#8217;abitazione,</li><li>il tipo di impianto esistente,</li><li>la complessità della posa dei condotti aria,</li><li>la configurazione scelta per la produzione di acqua calda sanitaria,</li><li>e la presenza o meno di incentivi fiscali applicabili.</li></ul><p><strong>Sul fronte dei costi, è utile distinguere tra le componenti principali</strong>:</p><ul><li>Il <strong>sistema monoblocco Hybrid Revolution 30</strong>, che include caldaia a condensazione, pompa di calore e tutti i componenti integrati;</li><li>La <strong>manodopera per l&#8217;installazione</strong>, che in questo caso beneficia della semplicità pin-to-pin rispetto a un impianto ibrido con unità esterna separata;</li><li>Gli eventuali <strong>accessori opzionali</strong>, come il kit bollitore ACS per la produzione di acqua calda sanitaria tramite pompa di calore, o le sonde ambiente SRS per la gestione multizona fino a 8 zone indipendenti.</li></ul><p>Per quanto riguarda gli <strong>incentivi</strong>, l&#8217;installazione di sistemi ad alta efficienza con pompa di calore può rientrare nelle <strong>agevolazioni fiscali</strong> previste dalla normativa italiana vigente in materia di riqualificazione energetica.</p><p>È consigliabile <strong>verificare le condizioni aggiornate con il proprio installatore o consulente fiscale</strong>, poiché i requisiti e le aliquote cambiano periodicamente.</p><p>In linea generale, il costo iniziale più elevato rispetto a una semplice sostituzione di caldaia viene compensato nel tempo dal risparmio energetico e, in molti casi, dai contributi disponibili.</p><p>Per ottenere una stima personalizzata e verificare la fattibilità tecnica nella propria abitazione, il riferimento rimane un installatore qualificato o lo stesso sito del produttore.</p><p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-5631 size-full" title="Riduzione dei costi in bolletta" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/04/Riduzione-dei-costi-in-bolletta.jpg" alt="Riduzione dei costi in bolletta" width="800" height="533" srcset="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/04/Riduzione-dei-costi-in-bolletta.jpg 800w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/04/Riduzione-dei-costi-in-bolletta-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><h2>Approfondimenti</h2><h3>Scarico dei fumi in facciata con caldaia ibrida?</h3><p>Secondo quanto disposto dall’art. 5 comma 9-bis lettera e) del DPR 412/93, <strong>con un sistema ibrido è possibile scaricare in facciata</strong>.</p><p>Vediamo la versione dell’articolo del DPR412/93, con la lettera poi aggiunta dall&#8217;art. 14, comma 8, d.lgs. n. 102 del 2014, poi modificata dall&#8217;art. 9-bis, comma 1, lettera a), legge n. 34 del 2022.</p><h3>Dall’articolo del DPR412/93</h3><p>Innanzitutto, l’art. 5 comma 9 del DPR 412/93, prevede che i fumi debbano essere scaricati a tetto:</p><ol start="9"><li><em> Gli impianti termici installati successivamente al 31 agosto 2013 <strong>devono essere collegati ad appositi camini</strong>, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione, <strong>con sbocco sopra il tetto dell&#8217;edificio</strong> alla quota prescritta dalla regolamentazione tecnica vigente</em></li></ol><p>Lo stesso art. 5, al comma 9-bis, prevede delle <strong>deroghe</strong>, in particolare:</p><p><em>9-bis. <strong>E&#8217; possibile derogare</strong> a quanto stabilito dal comma 9 nei casi in cui (comma introdotto all&#8217;art. 17-bis della legge n. 90 del 2013):</em></p><ol><li>a) si procede, anche nell&#8217;ambito di una riqualificazione energetica dell&#8217;impianto termico, alla sostituzione di generatori di calore individuali che risultano installati in data antecedente a quella di cui al comma 9, con scarico a parete o in canna collettiva ramificata;<br />b) l&#8217;adempimento dell&#8217;obbligo di cui al comma 9 risulta incompatibile con norme di tutela degli edifici oggetto dell&#8217;intervento, adottate a livello nazionale, regionale o comunale;<br />c) il progettista attesta e assevera l&#8217;impossibilità tecnica a realizzare lo sbocco sopra il colmo del tetto.<br />d) si procede alle ristrutturazioni di impianti termici individuali già esistenti, siti in stabili plurifamiliari, qualora nella versione iniziale non dispongano già di camini, canne fumarie o sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione con sbocco sopra il tetto dell&#8217;edificio, funzionali e idonei o comunque adeguabili alla applicazione di apparecchi a condensazione;<br /><em>(lettera aggiunta dall&#8217;art. 14, comma 8, d.lgs. n. 102 del 2014)</em><br />e) <strong>vengono installati</strong> pompe di calore a gas o uno o più <strong>generatori ibridi compatti</strong>, <strong>composti almeno da una caldaia a condensazione a gas e da una pompa di calore</strong> e dotati di specifica certificazione di prodotto.<br /><em>(lettera aggiunta dall&#8217;art. 14, comma 8, d.lgs. n. 102 del 2014, poi modificata dall&#8217;art. 9-bis, comma 1, lettera a), legge n. 34 del 2022).</em></li></ol><h3>Accesso alle Deroghe</h3><p>Per accedere alle deroghe previste al comma 9-bis, è obbligatorio:</p><p><em>(comma introdotto all&#8217;art. 17-bis della legge n. 90 del 2013, poi sostituito dall&#8217;art. 14, comma 9, d.lgs. n. 102 del 2014)</em></p><p><em>iii. nel caso di cui alla lettera e), installare pompe di calore a gas o generatori di calore a gas a condensazione i cui prodotti della combustione abbiano emissioni medie ponderate di ossidi di azoto non superiori a 70 mg/kWh, misurate secondo le norme di prodotto vigenti, e pompe di calore a gas, comprese quelle dei generatori ibridi, che abbiano un rendimento superiore a quello previsto all&#8217;articolo 4, comma 6, lettera b), del d.P.R. del 2 aprile 2009, n. 59;</em></p><p>E’ opportuno precisare, che in ogni caso, un tecnico o professionista dovrà verificare il posizionamento del terminale di scarico a parete secondo le vigenti norme UNI.</p><p><strong>Per approfondimenti leggi anche:</strong> <a href="https://climaterm.eu/scarico-a-parete-caldaia-a-condensazione-distanze-minime-e-normativa/" target="_blank" rel="noopener">Scarico a Parete Caldaia Condensazione: distanze minime e norme</a></p><p><em>iv. in tutti i casi, posizionare i terminali di scarico in conformità alla vigente norma tecnica UNI7129 e successive modifiche e integrazioni.</em></p><p><em><strong>Fonte</strong>: Documentazione tecnica Sime Hybrid Revolution (cod. 3953310 &#8211; 02.2026). Dati tecnici dichiarati secondo UNI EN 14511-1:2022 e UNI EN 12201-2:2024.</em></p>								</div>
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									<p><strong>Per approfondimenti leggi anche</strong>: <a href="https://climaterm.eu/sistema-ibrido-di-riscaldamento/" target="_blank" rel="noopener">Sistema Ibrido di Riscaldamento: cos’è e come funziona</a></p>								</div>
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		<p>L'articolo <a href="https://climaterm.eu/caldaia-ibrida-senza-unita-esterna-come-funziona-usi-e-vantaggi/">Caldaia ibrida senza unità esterna: come funziona e perché è diversa dai sistemi tradizionali</a> proviene da <a href="https://climaterm.eu">CLIMATERM - Termotecnica &amp; Impiantistica</a>.</p>
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		<title>Building Automation: che cos’è e quanto si risparmia con l’automazione degli edifici</title>
		<link>https://climaterm.eu/building-automation-cos-e-come-funziona-quanto-si-risparmia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 15:45:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni il tema dell’efficienza energetica degli edifici è diventato centrale nelle politiche europee e nelle strategie di riduzione dei consumi. Le normative più recenti, tra cui la Direttiva Europea 2024/1275 sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD IV), fissano obiettivi progressivi di riduzione dei consumi energetici del patrimonio immobiliare entro il 2030 e il [&#8230;]</p>
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			<style id="elementor-post-5541">.elementor-5541 .elementor-element.elementor-element-6e65195{--display:flex;}.elementor-5541 .elementor-element.elementor-element-bb7cc0e .btn{color:#FFFFFF;fill:#FFFFFF;}.elementor-5541 .elementor-element.elementor-element-86b3b20 .btn:hover, .elementor-5541 .elementor-element.elementor-element-86b3b20 .btn:focus{background-color:#000000;}.elementor-5541 .elementor-element.elementor-element-86b3b20 .btn{--icon-font-size:1em;color:#FFFFFF;fill:#FFFFFF;}.elementor-5541 .elementor-element.elementor-element-36dab1f{--display:flex;}</style>							<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="5541" class="elementor elementor-5541" data-elementor-settings="{&quot;ha_cmc_init_switcher&quot;:&quot;no&quot;}">
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									<p>Negli ultimi anni il tema dell’efficienza energetica degli edifici è diventato centrale nelle politiche europee e nelle strategie di riduzione dei consumi. Le normative più recenti, tra cui la <strong>Direttiva Europea 2024/1275 sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD IV)</strong>, fissano obiettivi progressivi di riduzione dei consumi energetici del patrimonio immobiliare entro il 2030 e il 2035.</p><p>In questo contesto la <strong>building automation</strong> rappresenta una delle tecnologie più efficaci per migliorare la gestione degli impianti e ridurre gli sprechi energetici.</p><p>L’<strong>automazione degli edifici</strong> consente infatti di controllare e ottimizzare in modo intelligente diversi sistemi tecnici, come riscaldamento, climatizzazione, illuminazione e monitoraggio dei consumi.</p><p>Grazie all’evoluzione delle tecnologie digitali e dei sistemi di controllo, oggi è possibile <strong>gestire in modo integrato il funzionamento degli impianti</strong> e adattarlo automaticamente alle reali esigenze dell’edificio e degli utenti.</p><p>Questo approccio permette di <strong>aumentare comfort, sicurezza ed efficienza energetica</strong>.</p><h2>Cosa si intende per Building Automation?</h2><p>Quando si parla di <strong>building automation</strong>, ci si riferisce all’insieme di tecnologie e sistemi che consentono di <strong>automatizzare e controllare</strong> il funzionamento degli impianti presenti in un edificio.</p><p>In termini semplici, si tratta di una piattaforma tecnologica che integra sensori, dispositivi di controllo e software per <strong>gestire in modo intelligente le funzioni energetiche e impiantistiche di un edificio</strong>.</p><p>Secondo la normativa tecnica europea <strong>UNI EN ISO 52120-1</strong>, che ha sostituito la precedente <strong>EN 15232</strong>, i sistemi di automazione e controllo degli edifici possono essere classificati in diversi livelli di efficienza energetica, in base al grado di automazione e alla capacità di ottimizzare i consumi.</p><p>Questa norma definisce inoltre il principio fondamentale di un sistema di gestione energetica degli edifici: <strong>un impianto deve produrre e distribuire tutta e sola l’energia realmente richiesta dall’edificio</strong>.</p><p>In un <strong>sistema di automazione degli edifici</strong> possono rientrare diversi elementi tecnologici, tra cui:</p><ul><li>sensori di temperatura, umidità e presenza,</li><li>cronotermostati e sistemi di termoregolazione,</li><li>sistemi di contabilizzazione del calore,</li><li>piattaforme di supervisione e monitoraggio dei consumi,</li><li>dispositivi di controllo degli impianti termici ed elettrici,</li><li>sistemi di comunicazione tra dispositivi (bus o reti wireless).</li></ul><p>Questi componenti lavorano insieme per migliorare la gestione degli impianti e <strong>ridurre i consumi energetici dell’edificio</strong>.</p><p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-5562 size-full" title="Building Automation - Automazione intelligente degli edifici" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/Automazione-intelligente-degli-edifici.jpg" alt="Building Automation - Automazione intelligente degli edifici" width="800" height="533" srcset="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/Automazione-intelligente-degli-edifici.jpg 800w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/Automazione-intelligente-degli-edifici-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><h2>Come funziona la Building Automation?</h2><p>Per capire <strong>come funziona la building automation</strong>, è utile immaginare l’edificio come un sistema intelligente in cui diversi dispositivi comunicano tra loro e reagiscono automaticamente alle condizioni ambientali o alle esigenze degli utenti.</p><p>Alla base di questi sistemi ci sono <strong>sensori, controllori e attuatori</strong> che raccolgono informazioni sull’ambiente e regolano il funzionamento degli impianti.</p><p>In pratica <strong>il sistema esegue tre operazioni principali</strong>:</p><ul><li>rileva i dati ambientali e di funzionamento degli impianti,</li><li>elabora queste informazioni tramite un sistema di controllo,</li><li>regola automaticamente gli impianti per ottimizzare comfort ed efficienza.</li></ul><p>Ad esempio, <strong>in un edificio dotato di sistemi di automazione</strong>, è possibile:</p><ul><li>regolare automaticamente la temperatura degli ambienti in base alla presenza delle persone,</li><li>programmare il funzionamento del riscaldamento o del raffrescamento,</li><li>monitorare i consumi energetici in tempo reale,</li><li>gestire l’accensione e lo spegnimento degli impianti da remoto,</li><li>integrare sistemi energetici come pompe di calore, caldaie o impianti fotovoltaici.</li></ul><p>La comunicazione tra i dispositivi avviene tramite <strong>reti digitali dedicate</strong>, spesso chiamate <strong>bus di comunicazione</strong>, oppure tramite sistemi wireless.</p><p>Questo consente ai diversi componenti dell’impianto di <strong>scambiarsi dati</strong> e coordinare il funzionamento dell’intero edificio.</p><p>Gli <strong>ambiti di applicazione</strong> sono molto ampi e includono:</p><ul><li>abitazioni private,</li><li>condomini,</li><li>uffici e edifici commerciali,</li><li>strutture sanitarie,</li><li>edifici pubblici e scolastici.</li></ul><p>In tutti questi contesti, <strong>l’automazione degli edifici permette di gestire gli impianti in modo più efficiente rispetto a un sistema tradizionale</strong>.</p><h2>Cosa sono i sistemi di Building Automation</h2><p>I <strong>sistemi di building automation</strong> sono soluzioni tecnologiche complete che integrano dispositivi hardware e software per il controllo degli impianti di un edificio.</p><p>Questi sistemi possono includere componenti per la <strong>termoregolazione degli ambienti</strong>, la contabilizzazione dei consumi energetici e il monitoraggio degli impianti.</p><p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-5566 size-full" title="Sistema CDOM Perry Electric" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/Sistema-CDOM-Perry-Electric.jpg" alt="Sistema CDOM Perry Electric" width="800" height="533" srcset="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/Sistema-CDOM-Perry-Electric.jpg 800w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/Sistema-CDOM-Perry-Electric-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><h3>Il CDOM di Perry Electric</h3><p>Tra le soluzioni disponibili sul mercato rientra il sistema <strong>CDOM di Perry Electric</strong>, progettato per la gestione integrata della termoregolazione e della visualizzazione dei consumi energetici negli edifici.</p><p>Questo sistema consente di controllare e monitorare diversi aspetti dell’impianto termico e della distribuzione dell’energia.</p><p><strong>Tra le principali funzionalità della soluzione Perry troviamo</strong>:</p><ul><li>gestione della termoregolazione a zone,</li><li>visualizzazione dei consumi energetici,</li><li>controllo degli impianti da remoto,</li><li>integrazione con sistemi di contabilizzazione del calore,</li><li>monitoraggio delle temperature ambiente,</li><li>gestione della programmazione settimanale degli impianti.</li></ul><p>Il sistema consente inoltre agli utenti di <strong>consultare i propri consumi energetici e le condizioni di funzionamento dell’impianto</strong>, anche tramite dispositivi multimediali o applicazioni dedicate.</p><h3>Caratteristiche tecniche del sistema Perry CDOM</h3><table><thead><tr><td><p><strong>Caratteristica</strong></p></td><td><p><strong>Descrizione</strong></p></td></tr></thead><tbody><tr><td><p>Termoregolazione</p></td><td><p>gestione della temperatura in più zone dell’edificio</p></td></tr><tr><td><p>Monitoraggio consumi</p></td><td><p>visualizzazione dei dati energetici rilevati da contatori e ripartitori</p></td></tr><tr><td><p>Controllo remoto</p></td><td><p>gestione dell’impianto tramite interfaccia digitale o app</p></td></tr><tr><td><p>Comunicazione</p></td><td><p>connessioni wireless, radiofrequenza e bus RS485</p></td></tr><tr><td><p>Integrazione impianti</p></td><td><p>collegamento con sistemi di climatizzazione e contabilizzazione</p></td></tr></tbody></table><p>Grazie a queste funzionalità, un sistema di building automation <strong>consente di gestire in modo coordinato il funzionamento degli impianti tecnologici dell’edificio</strong>, migliorando efficienza energetica e comfort abitativo.</p><figure id="attachment_5547" aria-describedby="caption-attachment-5547" style="width: 800px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-5547 size-full" title="Termoregolazione ambiente con Perry CDom" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/Termoregolazione-ambiente-con-perry-cdom.jpg" alt="Termoregolazione ambiente con Perry CDom" width="800" height="594" 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delle <strong>sonde in ambiente</strong>, all’interno di una classica scatoletta elettrica dove troviamo gli interruttori di accensione della luce: qualora la posizione non sia quella ideale, possono anche essere previste delle sonde ambiente ad onde radio (come per le testine),</li><li><strong>Comando dei fancoil</strong>: qualora l’edificio sia dotato di fancoil, si installano dei ricetrasmittori ad onde radio all’interno del mantello della singola unità,</li><li>Nella centrale termica si posiziona il <strong>quadro di controllo</strong>: i CDOM comunicano con questo quadro, che a sua volta comunica con le caldaie o le pompe di calore presenti; in questo modo sarà prodotta dai generatori solo la quantità di energia necessaria richiesta dall’edifico.</li></ul><p>Qui di seguito, un esempio di una <strong>centralina domotica CDOM</strong>:</p><figure id="attachment_5548" aria-describedby="caption-attachment-5548" style="width: 800px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-5548 size-full" title="Centralina domotica CDOM - Progetto By Climaterm" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/centralina-domotica-CDOM.jpg" alt="Centralina domotica CDOM - Progetto By Climaterm" width="800" height="533" srcset="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/centralina-domotica-CDOM.jpg 800w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/centralina-domotica-CDOM-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption id="caption-attachment-5548" class="wp-caption-text">Centralina domotica CDOM &#8211; Progetto By Climaterm</figcaption></figure><p>Esistono più modelli di <strong>testine elettroniche da installare sui termosifoni</strong>, vediamo un esempio per edifici non residenziali:</p><p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-5549 size-full" title="Testine elettroniche da installare sui termosifoni" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/testine-elettroniche-da-installare-sui-termosifoni.jpg" alt="Testine elettroniche da installare sui termosifoni" width="800" height="533" srcset="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/testine-elettroniche-da-installare-sui-termosifoni.jpg 800w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/testine-elettroniche-da-installare-sui-termosifoni-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><p>Come precedente detto, per i fancoil invece si prevedono dei <strong>ricetrasmittori &#8220;a scomparsa&#8221;</strong> all’interno della struttura del fancoil stesso, vediamo una foto:</p><figure id="attachment_5553" aria-describedby="caption-attachment-5553" style="width: 768px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-5553 size-large" title="Ricetrasmittori a scomparsa - Progetto By Climaterm" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/ricetrasmittori-a-scomparsa-768x1024.jpg" alt="Ricetrasmittori a scomparsa - Progetto By Climaterm" width="768" height="1024" srcset="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/ricetrasmittori-a-scomparsa-768x1024.jpg 768w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/ricetrasmittori-a-scomparsa-225x300.jpg 225w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/ricetrasmittori-a-scomparsa.jpg 800w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption id="caption-attachment-5553" class="wp-caption-text">Ricetrasmittori a scomparsa &#8211; Progetto By Climaterm</figcaption></figure><p>Di seguito possiamo anche vedere un esempio di <strong>installazione di sonde ambiente all’interno di una scatoletta elettrica</strong> già esistente a servizio dei classici interruttori di accensione delle luci: il vantaggio di questa tipologia, rispetto a quelle ad onde radio, è quella che tale tipologia essendo alimentata elettricamente non prevede la sostituzione delle batterie.</p><p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-5554 size-full" title="Installazione di sonde ambiente all’interno di una scatoletta elettrica" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/installazione-di-sonde-ambiente-allinterno-di-una-scatoletta-elettrica.jpg" alt="Installazione di sonde ambiente all’interno di una scatoletta elettrica" width="800" height="533" srcset="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/installazione-di-sonde-ambiente-allinterno-di-una-scatoletta-elettrica.jpg 800w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/installazione-di-sonde-ambiente-allinterno-di-una-scatoletta-elettrica-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><p>Infine, nella centrale termica si alloggerà il <strong>quadro di controllo</strong>, vediamo un esempio:</p><figure id="attachment_5555" aria-describedby="caption-attachment-5555" style="width: 800px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-5555 size-full" title="Quadro di controllo in centralina termica - Progetto By Climaterm" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/quadro-di-controllo-in-centralina-termica.jpg" alt="Quadro di controllo in centralina termica - Progetto By Climaterm" width="800" height="1067" srcset="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/quadro-di-controllo-in-centralina-termica.jpg 800w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/quadro-di-controllo-in-centralina-termica-225x300.jpg 225w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/quadro-di-controllo-in-centralina-termica-768x1024.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><figcaption id="caption-attachment-5555" class="wp-caption-text">Quadro di controllo in centralina termica &#8211; Progetto By Climaterm</figcaption></figure><p>Il <strong>quadro di controllo</strong> sarà <strong>connesso ad internet</strong>, e questo permetterà di gestire tutti i componenti installati da un PC remoto.</p><p>Si potranno quindi <strong>gestire orari, temperature, accensioni/spegnimenti senza necessità di andare fisicamente presso l’edificio</strong>.</p><p>Inoltre, grazie alla <strong>segnalazione automatica di problemi ed allarmi</strong>, il manutentore (o suo delegato) sarà preventivamente avvisato al manifestarsi di eventuali problematiche, risolvendo il problema senza che nella maggior parte dei casi gli utenti se ne accorgano.</p>								</div>
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			>Stai valutando un sistema di Building Automation?</h4>						<p
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			>Climaterm progetta e realizza sistemi di building automation su misura, pensati per il controllo intelligente degli impianti e l’ottimizzazione dei consumi energetici. Contattaci per una consulenza dedicata.</p>						
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									<h2>Quanto costa un sistema di Building Automation?</h2><p>Il costo di un sistema di building automation può variare in modo significativo in base a diversi fattori.</p><p><strong>Non esiste infatti un prezzo standard valido per tutti gli edifici</strong>, perché ogni progetto deve essere adattato alle caratteristiche dell’immobile e degli impianti presenti.</p><p><strong>Tra i principali elementi che influenzano il costo di installazione troviamo</strong>:</p><ul><li>dimensione dell’edificio,</li><li>numero di ambienti da gestire,</li><li>tipologia di impianto termico,</li><li>livello di automazione desiderato,</li><li>numero di dispositivi e sensori installati,</li><li>integrazione con sistemi esistenti.</li></ul><p>In generale, nei progetti di automazione degli edifici i costi comprendono <strong>non solo i dispositivi tecnologici</strong>, ma anche diverse attività tecniche e professionali.</p><p><strong>Tra le principali voci di costo rientrano</strong>:</p><ul><li>apparecchiature di controllo e sensori,</li><li>sistemi di contabilizzazione del calore,</li><li>cablaggi e infrastrutture di comunicazione,</li><li>installazione e configurazione del sistema,</li><li>progettazione e direzione lavori,</li><li>collaudo e messa in servizio.</li></ul><p>Per questo motivo, prima di realizzare un intervento è normalmente necessario elaborare un <strong>computo metrico estimativo</strong>, che consente di determinare in modo preciso il valore complessivo dell’opera e le attività necessarie per l’installazione del sistema.</p><h3>Incentivi e Conto Termico</h3><p>In passato alcuni interventi di automazione degli impianti potevano rientrare tra quelli incentivabili dal <strong>Conto Termico</strong>, il meccanismo gestito dal GSE che promuove interventi di efficienza energetica negli edifici.</p><p>Negli ultimi aggiornamenti, il portale ha registrato un <strong>numero molto elevato di richieste</strong> e lo sportello è stato temporaneamente sospeso dopo l’esaurimento della dotazione annuale; tuttavia il meccanismo rimane uno strumento strutturale della politica energetica nazionale e potrebbe essere rifinanziato o riattivato in futuro con nuove risorse.</p><p>Sono previste inoltre ad oggi le <strong>detrazioni fiscali fino al 50% delle spese sostenute</strong> (36% sulla seconda casa).</p><p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-5584 size-full" title="Costi sistema di Building Automation" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/Costi-sistema-di-Building-Automation.jpg" alt="Costi sistema di Building Automation" width="800" height="533" srcset="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/Costi-sistema-di-Building-Automation.jpg 800w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/Costi-sistema-di-Building-Automation-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><h2>Quanto si risparmia con la Building Automation?</h2><p>Uno degli aspetti più interessanti della building automation riguarda il potenziale <strong>risparmio energetico</strong> che può essere ottenuto grazie alla gestione intelligente degli impianti.</p><p>La norma <strong>UNI EN ISO 52120-1</strong> introduce un metodo di stima basato sui cosiddetti <strong>BAC factors</strong>, che permettono di valutare l’impatto dell’automazione sull’efficienza energetica degli edifici.</p><p>Questi fattori indicano come varia il <strong>consumo energetico</strong> dell’edificio in base alla <strong>classe di automazione adottata</strong>.</p><p>Secondo le analisi riportate nella normativa, l’adozione di sistemi di automazione può contribuire a una <strong>riduzione significativa dei consumi di energia termica</strong>.</p><p>Ad esempio:</p><ul><li><strong>negli edifici residenziali</strong> il passaggio da sistemi di automazione di classe inferiore a sistemi più avanzati può ridurre i consumi di energia termica,</li><li><strong>negli edifici per uffici o scuole</strong> il miglioramento della classe di automazione può generare ulteriori riduzioni dei consumi energetici,</li><li>la <strong>gestione intelligente degli impianti</strong> permette di evitare sprechi legati a funzionamenti non necessari o non ottimizzati.</li></ul><p>Oltre alla riduzione dei consumi energetici, i sistemi di automazione contribuiscono anche a migliorare la <strong>consapevolezza</strong> degli utenti sull’uso dell’energia, grazie alla possibilità di <strong>monitorare</strong> costantemente i dati di consumo.</p><p>Una stima del risparmio può essere effettuata tramite le Tabelle A.1-A.2 dell’allegato A della norma ISO 52120-1:</p><p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-5546 size-full" title="Tabelle A.1-A.2 dell’allegato A della norma ISO 52120-1" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/Tabelle-A.1-A.2-dellallegato-A-della-norma-ISO-52120-1.jpg" alt="Tabelle A.1-A.2 dell’allegato A della norma ISO 52120-1" width="693" height="335" 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come ad esempio si possono conseguire i seguenti risparmi energetici:</p><ul><li><strong>edifici residenziali</strong>: -20% passando dalla classe D alla B di automazione</li><li><strong>edifici scolastici</strong>: -27% passando dalla classe D alla B di automazione</li></ul><p><strong>Col sistema CDOM di Perry possiamo arrivare alla classe BACS di livello B</strong>.</p><h2>Perché la Building Automation è importante per l’adeguamento al decreto &#8220;Case Green&#8221;?</h2><p>Vediamo cosa dice la <strong>Direttiva Europea 2024/1275 del 24 Aprile 2024</strong>, ecco uno stralcio:</p><p><strong><em>Par. 2</em></strong><em>   entro il 29 maggio 2026, ciascun Stato membro stabilisce una traiettoria nazionale per la ristrutturazione progressiva del parco immobiliare residenziale….</em></p><p><em>gli Stati membri provvedono affinché il consumo medio di energia primaria in KWh/(m2.a) dell&#8217;intero parco immobiliare residenziale:</em></p><p><strong><em>Comma a)</em></strong><em>        diminuisca di almeno il 16% rispetto al 2020 entro il 2030  </em></p><p>Posto che il risparmio dovrà comunque essere calcolato e certificato da un professionista, <strong>tali sistemi sono sicuramente meno invasi di più onerose e costose opere edili</strong>, quali ad esempio cappotti, infissi ecc.</p><p>Infatti con poche migliaia di euro ad appartamento, si possono <strong>ridurre i consumi notevolmente</strong>, come visto nelle tabelle precedenti: con le <strong>detrazioni fiscali ad 50%</strong> (o conto termico) ed il risparmio conseguito può essere a nostro avviso uno degli interventi con il maggior vantaggio in termini di costi/benefici.</p><p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-5576 size-full" title="Casa Green" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/Casa-Green.jpg" alt="Casa Green" width="800" height="533" srcset="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/Casa-Green.jpg 800w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2026/03/Casa-Green-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><h2>FAQ</h2><h3>Chi certifica la building automation?</h3><p>La certificazione dei sistemi di building automation è legata principalmente alle norme tecniche europee, tra cui la <strong>UNI EN ISO 52120-1</strong>, che definisce le classi di efficienza dei sistemi di automazione e controllo degli edifici. I professionisti incaricati della progettazione e della verifica degli impianti possono utilizzare queste norme per valutare le prestazioni energetiche dei sistemi installati.</p><h3>Differenza tra domotica e building automation</h3><p>Spesso i termini domotica e building automation vengono utilizzati come sinonimi, ma in realtà indicano ambiti leggermente diversi: la domotica riguarda principalmente l’automazione delle abitazioni, mentre la building automation è progettata per edifici più complessi o di grandi dimensioni, come condomini, uffici o strutture pubbliche. I sistemi di building automation sono quindi pensati per gestire impianti più articolati e per integrare diverse funzioni di controllo energetico.</p><h3>Cosa sono i sistemi di termoregolazione e building automation?</h3><p>I sistemi di termoregolazione sono dispositivi che controllano automaticamente la temperatura degli ambienti, regolando il funzionamento dell’impianto di riscaldamento o raffrescamento. Quando questi sistemi vengono integrati in una piattaforma di building automation, diventano parte di un sistema più ampio che consente di controllare la temperatura in più zone dell’edificio, monitorare i consumi energetici, programmare il funzionamento degli impianti e gestirli anche da remoto. L’integrazione tra termoregolazione e automazione degli edifici rappresenta oggi una delle strategie più efficaci per migliorare l’efficienza energetica e la gestione intelligente degli impianti.</p>								</div>
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									<p><strong>Per approfondimenti leggi anche</strong>: <a href="https://climaterm.eu/sistemi-di-riscaldamento-del-futuro-verso-una-casa-sostenibile/" target="_blank" rel="noopener">Il Riscaldamento del Futuro: verso una Casa Sostenibile</a></p>								</div>
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		<p>L'articolo <a href="https://climaterm.eu/building-automation-cos-e-come-funziona-quanto-si-risparmia/">Building Automation: che cos’è e quanto si risparmia con l’automazione degli edifici</a> proviene da <a href="https://climaterm.eu">CLIMATERM - Termotecnica &amp; Impiantistica</a>.</p>
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		<title>Sostituire la Caldaia Autonoma in Condominio: opportunità di risparmio ed efficienza</title>
		<link>https://climaterm.eu/sostituzione-caldaia-autonoma-in-condominio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 13:04:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il riscaldamento rappresenta una delle voci più importanti nella gestione di un edificio residenziale, sia dal punto di vista economico che del comfort abitativo. Quando si parla di caldaie condominiali, è fondamentale distinguere tra due tipologie principali: quelle centralizzate, che servono l&#8217;intero edificio, e quelle autonome, installate singolarmente in ogni unità abitativa. Questa guida si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://climaterm.eu/sostituzione-caldaia-autonoma-in-condominio/">Sostituire la Caldaia Autonoma in Condominio: opportunità di risparmio ed efficienza</a> proviene da <a href="https://climaterm.eu">CLIMATERM - Termotecnica &amp; Impiantistica</a>.</p>
]]></description>
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									<p>Il riscaldamento rappresenta una delle voci più importanti nella gestione di un edificio residenziale, sia dal punto di vista economico che del comfort abitativo. Quando si parla di <strong>caldaie condominiali</strong>, è fondamentale distinguere tra due tipologie principali: quelle <strong>centralizzate</strong>, che servono l&#8217;intero edificio, e quelle <strong>autonome</strong>, installate singolarmente in ogni unità abitativa. Questa guida si concentra esclusivamente sulla <strong>sostituzione delle caldaie autonome in ambito condominiale</strong>, argomento che coinvolge migliaia di famiglie italiane ogni anno e che presenta peculiarità normative e fiscali specifiche.</p><h2>Perché Sostituire la Caldaia Autonoma in Condominio</h2><p>La sostituzione con caldaie di nuova generazione comporta numerosi vantaggi concreti. Dal punto di vista energetico, le caldaie a condensazione moderne garantiscono <strong>rendimenti superiori alle caldaie tradizionali</strong>.</p><p>Questo si traduce in un <strong>risparmio significativo sulla bolletta del gas</strong>, che può raggiungere il <strong>15-20% annuo</strong>. Inoltre, l&#8217;installazione di sistemi di termoregolazione avanzati permette un <strong>controllo più preciso della temperatura</strong>, migliorando ulteriormente l&#8217;efficienza energetica.</p><p>La decisione di sostituire una caldaia autonoma in condominio nasce spesso da <strong>necessità tecniche imprescindibili</strong>, legate principalmente all&#8217;evoluzione normativa e alle problematiche strutturali degli edifici.</p><p>Il cambio di una vecchia caldaia autonoma con una di nuova generazione a condensazione in un condominio richiede un&#8217;<strong>attenzione particolare soprattutto per la progettazione dello scarico dei fumi</strong>.</p><figure id="attachment_4612" aria-describedby="caption-attachment-4612" style="width: 600px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4612 size-full" title="Scarico dei fumi in facciata con deroga By Climaterm" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/09/scarico-in-facciata-con-freccia.jpg" alt="Scarico dei fumi in facciata con deroga By Climaterm" width="600" height="800" srcset="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/09/scarico-in-facciata-con-freccia.jpg 600w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/09/scarico-in-facciata-con-freccia-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption id="caption-attachment-4612" class="wp-caption-text">Scarico dei fumi in facciata con deroga By Climaterm</figcaption></figure><h2>Principali problemi per la Sostituzione della Caldaia Autonoma in Condominio</h2><p>Le principali problematiche che sorgono durante la sostituzione riguardano:</p><ul><li><strong>Lo scarico della condensa</strong>: come dice il nome stesso, le caldaie a condensazione producono condensa; questa condensa dovrà essere convogliata in uno scarico, molto comunemente si utilizzano i tubi di scarico della cucina presenti sotto il lavello (quindi un tubo di piccolo diametro dovrà essere collegato dalla caldaia fin sotto il lavello).</li><li><strong>Lo scarico dei fumi</strong>: i fumi delle caldaie a condensazione contengono una % vapore e umidità, quindi si devono utilizzare degli idonei tubi in plastica oppure in acciaio inox; questo comporta che nella maggior parte dei casi le vecchie canne fumarie non sono idonee.</li></ul><h2>Possibili soluzioni per lo scarico della Condensa</h2><p>Per lo scarico della condensa le soluzioni più comunemente utilizzate sono:</p><ul><li><strong>Scarico</strong> con una tubazione di piccolo diametro, con <strong>opportuna pendenza</strong> verso il lavello (sotto cucina); lo scarico avverrà quindi in modo del tutto naturale per semplice forza di gravità.</li><li><strong>Scarico con una pompetta di rilancio della condensa</strong>: nel caso in cui non sia possibile raggiungere con opportuna pendenza lo scarico sotto il lavello, è possibile optare per l’installazione di una pompa; in questo modo sarà possibile raggiungere quasi qualsiasi punto, compatibilmente con i limiti idraulici della pompa. Occorrerà anche un collegamento elettrico, ed il costo per l’installazione idraulica/elettrica completa potrebbe aggirarsi tra i 150€ e i 200€ in funzione dei modelli.</li><li><strong>Posa di una tubazione di scarico condensa a vista sulla facciata</strong>: in particolari casi, soprattutto con caldaie installate all’esterno sul balcone, si può optare per la realizzazione di un condotto di scarico (del diametro di circa 4-5cm); questo può essere utile quando non è possibile raggiungere il lavello della cucina.</li></ul><figure id="attachment_4611" aria-describedby="caption-attachment-4611" style="width: 600px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4611 size-full" title="Sostituzione caldaia autonoma condominiale con pompa di rilancio della condensa By Climaterm" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/09/Sostituzione-caldaia-autonoma-condominiale.jpg" alt="Sostituzione caldaia autonoma condominiale con pompa di rilancio della condensa By Climaterm" width="600" height="800" srcset="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/09/Sostituzione-caldaia-autonoma-condominiale.jpg 600w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/09/Sostituzione-caldaia-autonoma-condominiale-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption id="caption-attachment-4611" class="wp-caption-text">Sostituzione caldaia autonoma condominiale con pompa di rilancio della condensa By Climaterm</figcaption></figure><h2>Possibili soluzioni per lo scarico dei Fumi</h2><p>Semplificando al massimo il tema, possiamo distinguere le canne fumarie in 2 macro-tipologie:</p><ul><li><strong>Canne fumarie singole</strong>: ogni appartamento è dotato di un proprio tubo (canna fumaria) per lo scarico dei fumi fino a comignolo sul tetto; in questo caso la canna fumaria è ad uso esclusivo del singolo proprietario.</li><li><strong>Canne fumarie collettive</strong>: lo scarico dei fumi avviene con un condotto in comune con i piani inferiori e superiori.</li></ul><p>La domanda più comune dei clienti in questi casi è la seguente: <strong>come faccio a conoscere la tipologia della mia canna fumaria?</strong></p><p>Gli unici modi sono i seguenti:</p><ul><li><strong>Verificare la documentazione</strong>: potresti essere in possesso una dichiarazione di conformità che riporta la tipologia di canna fumaria presente; tipicamente la ditta che in precedenza ti ha sostituito la caldaia avrebbe dovuto rilasciartela (tale obbligo vige dall’entrata in vigore della Legge n. 46 del 1990).</li><li><strong>Interpellare l’amministratore di condominio</strong>: se non avessi documentazione a corredo, l’amministratore potrebbe essere al corrente della tipologia di canna fumaria.</li><li><strong>Video ispezione</strong>: se anche l’amministratore di condominio non avesse informazioni al riguardo, sarà necessario procedere con una video ispezione della canna fumaria.</li></ul><h3>Il caso più semplice: la canna fumaria singola</h3><p>Il caso di canna fumaria singola, quindi ad <strong>uso esclusivo dell’appartamento</strong>, rappresenta la fattispecie più semplice da affrontare. Infatti in questo caso non occorreranno particolari permessi condominiali e confronti con i vicini di casa.</p><p>Si potrà procedere con un <strong>“intubamento della canna fumaria”:</strong> occorrerà semplicemente inserire un nuovo condotto idoneo, tipicamente un tubo di plastica o acciaio inox, all’interno della canna fumaria esistente.</p><figure id="attachment_4613" aria-describedby="caption-attachment-4613" style="width: 600px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4613 size-full" title="Intubamento all'interno di canne singole esistenti" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/09/intubamento-allinterno-di-canne-singole-esistenti.jpg" alt="Intubamento all'interno di canne singole esistenti" width="600" height="800" srcset="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/09/intubamento-allinterno-di-canne-singole-esistenti.jpg 600w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/09/intubamento-allinterno-di-canne-singole-esistenti-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption id="caption-attachment-4613" class="wp-caption-text">Intubamento all&#8217;interno di canne singole esistenti By Climaterm</figcaption></figure><h3>Il caso più complesso: la canna fumaria collettiva</h3><p>Nel caso di canna fumaria in comune con gli altri appartamenti del condominio occorrerà necessariamente fare delle <strong>valutazioni più approfondite</strong>.</p><p>Vediamo le casistiche:</p><ul><li><strong>Canna fumaria collettiva idonea</strong>: in alcuni (rari) casi la canna fumaria collettiva potrebbe già essere idonea a ricevere i “fumi umidi” di una caldaia a condensazione; in questi sarà sufficiente sostituire la caldaia senza preoccuparsi dei vicini.</li><li><strong>Canna fumaria collettiva non idonea:</strong> in questo caso occorre interfacciarsi con i vicini di casa e con l’amministratore di condominio; l’unica nota positiva che la canna è collettiva “per colonne”, quindi sarà in comune solo con i condomini dei piani di sopra e di sotto ma solo sulla stessa colonna.</li></ul><p><strong>In caso di canne fumarie collettive, come CLIMATERM proponiamo le seguenti soluzioni</strong>:</p><ul><li><strong>Intubamento multiplo</strong>: se i condomini della stessa “colonna” optano per la sostituzione della caldaia contestualmente, si possono intubare più condotti all’interno della canna fumaria esistente; questo eviterà realizzazione di canne esterne, occorrerà però che i lavori vengano eseguiti contestualmente e che tutti i condomini della “colonna” siano d’accordo.</li><li><strong>Canne fumarie esterne</strong>: si può realizzare una canna fumaria esterna a vista sulla facciata, dimensionata per tutte le caldaie della “colonna”; in questo caso il vantaggio è che i condomini dei piani di sopra o sotto non dovranno immediatamente cambiare la caldaia, ma si allacceranno alla nuova canna fumaria solo quando avranno necessità di sostituire la caldaia.</li><li><strong>Scarico a parete</strong>: la regola dell’arte prevede che lo scarico dei fumi avvenga oltre il tetto, ma in alcuni casi sono previste delle deroghe; sarà cura del tecnico valutare la possibilità di avvalersi dell’art. 5 comma 9-bis del DPR 412/93 (così come modificato dalla Legge 90 del 2013, dal d.lgs. n. 102 del 2014 e dalla Legge n. 34 del 2022). Il proprietario di casa dovrà inoltre avvisare il condominio tramite una comunicazione ufficiale all’amministratore, ricevendo una apposita approvazione scritta prima di procedere con i lavori.</li></ul><figure id="attachment_4620" aria-describedby="caption-attachment-4620" style="width: 600px" class="wp-caption alignnone"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-4620 size-full" title="Canna fumaria esterna sulla facciata" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/09/canna-fumaria-esterna-sulla-facciata.jpg" alt="Canna fumaria esterna sulla facciata" width="600" height="800" srcset="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/09/canna-fumaria-esterna-sulla-facciata.jpg 600w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/09/canna-fumaria-esterna-sulla-facciata-225x300.jpg 225w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><figcaption id="caption-attachment-4620" class="wp-caption-text">Canna fumaria esterna sulla facciata By Climaterm</figcaption></figure><h2>Quando è obbligatoria la Sostituzione della Caldaia Condominiale</h2><p><strong>Per quanto riguarda gli obblighi, non risultano particolari prescrizioni</strong>: in generale si procede alla sostituzione della caldaia solo quando questa non è più funzionante.</p><p><strong>Fa eccezione un caso specifico: quello delle caldaie di tipo B con problemi di tiraggio della canna fumaria</strong>.</p><p>In tali situazioni la sostituzione è obbligatoria per <strong>ragioni di sicurezza</strong>, poiché un tiraggio insufficiente può provocare il reflusso dei prodotti della combustione all’interno dell’abitazione (con <strong>rischio di intossicazione da monossido di carbonio</strong>, potenzialmente letale).</p><p>In questo caso è possibile <strong>installare una caldaia a condensazione</strong>, previo <strong>adeguamento della canna fumaria</strong> — operazione che deve essere programmata anticipatamente se si tratta di una canna collettiva, come previsto dall’oggetto dell’articolo.</p><p><strong>Per maggiori info leggi</strong>: <a href="https://climaterm.eu/servizi/sostituzione-caldaie-a-condensazione/" target="_blank" rel="noopener">Installazione e Sostituzione Caldaie a Condensazione a Lodi e provincia</a></p><h2>Quali sono gli Incentivi per la Sostituzione della Caldaia Condominiale nel 2025</h2><p>Nel 2025 gli incentivi per la sostituzione di caldaie condominiali sono notevolmente cambiati. <strong>La norma stabilisce che non sono più detraibili le spese per la sostituzione con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili</strong>. Ciò esclude dunque le caldaie a gas tradizionali, anche se a condensazione, se funzionano esclusivamente a combustibili fossili.</p><p>Tuttavia,<strong> restano attivi incentivi per interventi che prevedono sistemi ibridi (pompa di calore integrata con caldaia) o altre tecnologie “verdi” come le pompe di calore.</strong></p><p><strong>Per maggiori info leggi</strong>: <a href="https://climaterm.eu/detrazione-per-pompa-di-calore-bonus-incentivi-2025/" target="_blank" rel="noopener">Detrazione e Bonus Pompe di Calore e Impianti Ibridi 2025: i nuovi incentivi</a></p><h2>L’importanza della Pianificazione della Sostituzione</h2><p>Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la <strong>tempistica dell’intervento.</strong> In caso di guasto improvviso, la mancanza di informazioni sulla tipologia di canna fumaria o l’assenza delle verifiche preliminari può tradursi in lunghi tempi di fermo, con il rischio concreto di rimanere senza riscaldamento proprio durante i mesi più freddi.</p><p>Per questo motivo è fortemente consigliato <strong>non attendere l’emergenza</strong>, ma <strong>pianificare per tempo la sostituzione della caldaia</strong>.</p><p>Effettuare già in primavera o in estate le necessarie <strong>verifiche tecniche</strong>, raccogliere la <strong>documentazione</strong> e coinvolgere l’amministratore di condominio (se necessario) permette di arrivare preparati e di programmare i lavori con serenità.</p><p><strong>Anticipare la decisione significa evitare disagi, rispettare i requisiti normativi e affrontare la stagione invernale con un impianto efficiente e sicuro</strong>.</p>								</div>
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		<p>L'articolo <a href="https://climaterm.eu/sostituzione-caldaia-autonoma-in-condominio/">Sostituire la Caldaia Autonoma in Condominio: opportunità di risparmio ed efficienza</a> proviene da <a href="https://climaterm.eu">CLIMATERM - Termotecnica &amp; Impiantistica</a>.</p>
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		<title>Il Riscaldamento del Futuro: verso una Casa Sostenibile</title>
		<link>https://climaterm.eu/sistemi-di-riscaldamento-del-futuro-verso-una-casa-sostenibile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 10:48:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Green]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il riscaldamento domestico sta attraversando una fase di profonda trasformazione, guidata dalla necessità di ridurre le emissioni di gas serra e dall&#8217;evoluzione tecnologica.Con l&#8217;aumento dei costi energetici e la crescente consapevolezza ambientale, le famiglie italiane stanno riconsiderando i tradizionali sistemi di riscaldamento a favore di alternative più efficienti e sostenibili, i cosiddetti sistemi di riscaldamento [&#8230;]</p>
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									<p>Il riscaldamento domestico sta attraversando una fase di profonda trasformazione, guidata dalla necessità di <strong>ridurre le emissioni di gas serra</strong> e dall&#8217;evoluzione tecnologica.<br />Con l&#8217;aumento dei costi energetici e la crescente <strong>consapevolezza ambientale</strong>, le famiglie italiane stanno riconsiderando i tradizionali sistemi di riscaldamento a favore di <strong>alternative più efficienti e sostenibili, </strong>i cosiddetti sistemi di riscaldamento del futuro.</p><h2>I Sistemi di Riscaldamento del Futuro</h2><p>La recente normativa europea, in particolare la <strong>Direttiva Case Green</strong>, sta accelerando questa transizione, incentivando l&#8217;adozione di tecnologie a <strong>basso impatto ambientale</strong>.</p><p>Esploriamo insieme quali saranno dunque le <strong>soluzioni</strong> che caratterizzeranno i sistemi di riscaldamento del futuro in <strong>ambito domestico</strong> nei prossimi anni e come prepararsi a questo cambiamento.</p><h3>Pompe di calore aria-acqua</h3><p>Le pompe di calore rappresentano <strong>una delle tecnologie più promettenti</strong> per il riscaldamento domestico futuro.</p><p>Questi dispositivi <strong>estraggono calore dall&#8217;ambiente esterno</strong>  e lo trasferiscono all&#8217;interno dell&#8217;abitazione.</p><p><strong>Vantaggi:</strong></p><ul><li>Elevata efficienza energetica con COP (Coefficient of Performance) fino a 5, ovvero per ogni kWh di energia elettrica consumata producono fino a 5 kWh di energia termica,</li><li>Riduzione significativa delle emissioni di CO₂ rispetto ai sistemi a combustibile fossile,</li><li>Possibilità di funzionamento in modalità raffrescamento durante i mesi estivi,</li><li>Integrazione ottimale con impianti fotovoltaici per un&#8217;alimentazione a zero emissioni.</li></ul><p><strong>Svantaggi:</strong></p><ul><li>Costo iniziale di installazione relativamente elevato,</li><li>Rendimento che può diminuire con temperature esterne molto rigide, (problema mitigato nei modelli più recenti),</li><li>Necessità di spazio per l&#8217;unità esterna.</li></ul><p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3841 size-full" title="Sistemi di Riscaldamento del Futuro: Pompa di Calore e risparmio in bolletta" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/04/Pompa-di-Calore-e-risparmio-in-bolletta.jpg" alt="Sistemi di Riscaldamento del Futuro: Pompa di Calore e risparmio in bolletta" width="800" height="533" srcset="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/04/Pompa-di-Calore-e-risparmio-in-bolletta.jpg 800w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/04/Pompa-di-Calore-e-risparmio-in-bolletta-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><blockquote><p><strong>Per maggiori info leggi</strong>: <a href="https://climaterm.eu/pompa-di-calore-elettrica/" target="_blank" rel="noopener">Pompa di Calore Elettrica: come funziona, quanto consuma e quanto costa</a></p></blockquote><h3>Sistemi Ibridi</h3><p>I sistemi ibridi combinano <strong>diverse tecnologie di sistemi di riscaldamento</strong>, tipicamente una caldaia a condensazione e una pompa di calore, gestite da <strong>centraline intelligenti</strong> che ottimizzano l&#8217;uso della fonte energetica più conveniente in base alle condizioni climatiche.</p><p><strong>Vantaggi:</strong></p><ul><li>Flessibilità operativa con adattamento automatico alle condizioni esterne,</li><li>Riduzione dei consumi energetici fino al 30% rispetto ai sistemi tradizionali,</li><li>Transizione graduale verso tecnologie completamente rinnovabili,</li><li>Maggiore affidabilità grazie alla ridondanza dei sistemi.</li></ul><p><strong>Svantaggi:</strong></p><ul><li>Complessità di installazione e gestione,</li><li>Costo di investimento iniziale più elevato,</li><li>Necessità di spazio per entrambi i componenti.</li></ul><p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3840 size-full" title="Manutenzione Caldaia a condensazione" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/04/Manutenzione-Caldaia-a-condensazione.jpg" alt="Manutenzione Caldaia a condensazione" width="800" height="533" srcset="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/04/Manutenzione-Caldaia-a-condensazione.jpg 800w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/04/Manutenzione-Caldaia-a-condensazione-300x200.jpg 300w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/04/Manutenzione-Caldaia-a-condensazione-720x480.jpg 720w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><blockquote><p><strong>Per maggiori info leggi</strong>: <a href="https://climaterm.eu/sistema-ibrido-di-riscaldamento/" target="_blank" rel="noopener">Sistema Ibrido di Riscaldamento: cos’è e come funziona</a></p></blockquote><h3>Riscaldamento Geotermico</h3><p>Questa soluzione sfrutta il <strong>calore costante presente nel sottosuolo</strong> attraverso sonde geotermiche collegate a pompe di calore.</p><p><strong>Vantaggi:</strong></p><ul><li>Prestazioni elevate e costanti indipendentemente dalle condizioni climatiche esterne,</li><li>Bassissimo impatto ambientale e integrazione ideale con sistemi fotovoltaici,</li><li>Possibilità di raffrescamento estivo.</li></ul><p><strong>Svantaggi:</strong></p><ul><li>Costi di installazione significativi,</li><li>Necessità di spazio esterno per le perforazioni,</li><li>Iter autorizzativo complesso in alcune regioni.</li></ul><p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3834 size-full" title="Riscaldamento Geotermico, uno dei Sistemi di Riscaldamento del Futuro" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/04/Riscaldamento-Geotermico.jpg" alt="Riscaldamento Geotermico, uno dei Sistemi di Riscaldamento del Futuro" width="800" height="533" srcset="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/04/Riscaldamento-Geotermico.jpg 800w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/04/Riscaldamento-Geotermico-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><h2>La Direttiva Case Green: cosa prevede</h2><p>La <strong>Direttiva Case Green</strong> (conosciuta anche con il termine Decreto Case Green), derivato dalla Direttiva europea sulle Case Green (<strong>EPBD &#8211; Energy Performance of Buildings Directive</strong>), rappresenta un fondamentale cambio di paradigma nella gestione energetica degli edifici.</p><p>I punti principali del decreto includono:</p><ul><li><strong>Obiettivo emissioni zero entro il 2050</strong> per tutto il parco immobiliare europeo,</li><li><strong>Tappe intermedie di efficientamento energetico</strong>:<ul><li>Riduzione del 16% del consumo energetico degli edifici residenziali entro il 2030,</li><li>Riduzione del 20-22% entro il 2035.</li></ul></li><li><strong>Eliminazione graduale delle caldaie a gas fossile</strong> entro il 2040,</li><li><strong>Installazione obbligatoria di pannelli solari</strong> sui nuovi edifici pubblici e non residenziali dal 2026, ed estensione ai nuovi edifici residenziali dal 2030.</li></ul><p>Questa normativa avrà <strong>notevole impatto sul parco immobiliare edilizio italiano</strong>, in quanto, secondo dati ufficiali ENEA, oltre il 50% degli immobili certificati con attestato di prestazione energetica (APE) ricade nelle <strong>classi energetiche peggiori</strong>, ossia la G e la F.</p><p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3835 size-full" title="Direttiva Case Green" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/04/Direttiva-Case-Green.jpg" alt="Direttiva Case Green" width="800" height="533" srcset="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/04/Direttiva-Case-Green.jpg 800w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/04/Direttiva-Case-Green-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><h2>Il futuro del Riscaldamento Domestico: possibili evoluzioni grazie alla tecnologia</h2><p>Il panorama del riscaldamento domestico continuerà a evolversi grazie alle innovazioni tecnologiche. Vediamo alcuni possibili scenari.</p><h3>Intelligenza Artificiale e IoT</h3><p>I sistemi di riscaldamento del futuro diventeranno sempre più intelligenti, con algoritmi predittivi capaci di <strong>ottimizzare i consumi in base alle abitudini degli abitanti</strong>, alle previsioni meteorologiche e ai costi energetici in tempo reale.</p><p>La diffusione di <strong>sensori IoT</strong> permetterà un <strong>controllo granulare della temperatura</strong> in ogni ambiente, massimizzando il comfort e minimizzando gli sprechi.</p><p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3836 size-full" title="Intelligenza Artificiale e IoT" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/04/Intelligenza-Artificiale-e-IoT.jpg" alt="Intelligenza Artificiale e IoT" width="800" height="533" srcset="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/04/Intelligenza-Artificiale-e-IoT.jpg 800w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/04/Intelligenza-Artificiale-e-IoT-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><h3>Integrazione con le Comunità Energetiche</h3><p>Il futuro vedrà una maggiore integrazione dei sistemi di riscaldamento con le comunità energetiche locali, dove i prosumer (produttori-consumatori) potranno <strong>scambiare energia elettrica</strong>, creando ecosistemi energetici resilienti e sostenibili.</p><h3>Pompe di Calore sempre più efficienti</h3><p>I programmi di ricerca e sviluppo delle aziende stanno infatti puntando alla realizzazione di <strong>unità sempre più efficienti</strong>. Inoltre, con la pompa di calore, o con l’impianto ibrido, la classe di certificazione energetica di casa aumenterà positivamente.</p><h2>Consigli per i Sistemi di Riscaldamento del futuro: parola d’ordine, PROGRAMMARE</h2><p>Per non trovarsi impreparati al <strong>cambiamento energetico</strong> richiesto dall’unione Europea occorre <strong>PROGRAMMARE</strong> ed iniziare a pensare a come agire e predisporre gli immobili di proprietà.</p><p>Vediamo alcuni esempi in dettaglio.</p><h3>Hai una vecchia caldaia (oltre i 10 / 12 anni di vita)</h3><p>Non aspettare che la caldaia si rompa definitivamente, in quanto <strong>nell’urgenza</strong>, per non rimanere al freddo e senza acqua calda sarai costretto ad installare un’altra caldaia e non beneficerai di nessun incentivo fiscale; <strong>programmando l’intervento</strong> invece potrai valutare l’installazione di un sistema ibrido oppure di una pompa di calore, beneficiando degli incentivi previsti ad esempio l’<strong>ecobonus</strong>.</p><blockquote><p><strong>Per maggiori info leggi</strong>: <a href="https://climaterm.eu/detrazione-per-pompa-di-calore-bonus-incentivi-2025/" target="_blank" rel="noopener">Detrazione e Bonus Pompe di Calore e Impianti Ibridi 2025: i nuovi incentivi</a></p></blockquote><h3>Devi ristrutturare casa</h3><p>Se hai in programma dei lavori di ristrutturazione, ma al momento non vuoi sostenere i costi di un ibrido o di una pompa di calore, puoi installare una caldaia; il consiglio è quello di <strong>predisporre comunque tutti i passaggi ed eventuali tubazioni</strong>, valutando già spazi ed ingombri che potrebbero essere necessari per l’installazione futura di un ibrido o pompa di calore. Posto che <strong>queste tecnologie sostituiranno le caldaie</strong>, questa programmazione ti eviterà di sostenere spese per eventuali adeguamenti nei prossimi anni, evitando inoltre di effettuare ulteriori lavori edili su una casa appena ristrutturata.</p><p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-3845 size-full" title="Ristrutturazione Casa" src="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/04/Ristrutturazione-Casa.jpg" alt="Ristrutturazione Casa" width="800" height="533" srcset="https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/04/Ristrutturazione-Casa.jpg 800w, https://climaterm.eu/wp-content/uploads/2025/04/Ristrutturazione-Casa-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p><h3>Se stai ristrutturando una casa di grandi dimensioni (oltre i 150 / 200 mq)</h3><p>Valuta almeno la predisposizione dell’impianto elettrico con <strong>tecnologia trifase</strong> anziché monofase; in questo modo, se dovrai in futuro installare una pompa di calore di dimensioni generose, non dovrai affrontare i costi di adeguamento dell’impianto.</p><h3>Se hai una villetta o una villa indipendente</h3><p>Programma e valuta pian piano gli interventi edili di <strong>efficientamento energetico meno invasivi</strong>. Infatti, la potenza di una pompa di calore dipende dalle dispersioni termiche dell’involucro edilizio, e quindi nel caso dovessi trovarti nell’ipotesi di sostituire nell’immediato la caldaia con una pompa di calore ti troverai a dover installare una pompa di calore di grosse dimensioni, con aggravio di costi per l’acquisto e l’installazione e con maggiori consumi. Consigliamo tipicamente di valutare la <strong>sostituzione delle finestre e delle portefinestre</strong> con prodotti di ultima generazione (magari quelli che hai sono già molto datati), e la <strong>coibentazione del sottotetto</strong>.</p><h3>Devi adeguare la canna fumaria per sostituire la caldaia?</h3><p>Valuta bene l’intervento, e soprattutto ricorda che <strong>non potrai usufruire dell’ecobonus</strong>. Potresti infatti programmare l’installazione di una pompa di calore, che non richiede la presenza di canne fumarie, inoltre puoi beneficiare dei bonus fiscali; ma occorre programmare l’intervento per tempo. Inoltre, con la pompa di calore puoi valutare di <strong>distaccarti completamente dal contatore del gas</strong>.</p><p><strong>Per ulteriori informazioni</strong>, oppure se vuoi realizzare un impianto nel rispetto di tutte le normative e detrazioni fiscali vigenti <strong>contattaci</strong> cliccando sul bottone qui sotto.</p>								</div>
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